Le banche europee: una valutazione post-Stress Test

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Con i ROE ai minimi storici degli ultimi quarant’anni, il settore bancario dell’eurozona ha un potenziale di ripresa grazie alle riserve che si sono normalizzate ai livelli pre-crisi

EUROPA – Le banche europee stanno ancora operando nel mercato con lo sconto del 48% sul prezzo al valore del libro, hanno un maggior potenziale di e minori accantonamenti, che, secondo Morgan Stanley, rendono attraenti le valutazioni del settore. Morgan Stanley guarda il settore focalizzandosi sugli stress test di questa settimana.

 

 

Sebastian Raedler e il gruppo di Morgan Stanley nel Report del 24 ottobre 2014 sulla “Strategia europea” tengono in sovrappeso i titoli europei grazie all’attenuarsi della paura dell’inflazione.

 

Impatto positivo dell’ AQR della BCE e dello stress test dell’ABE

 

Gli analisti di Morgan Stanley notano che l’Asset Quality Review della BCE potrebbe essere un catalizzatore positivo per il sistema bancario europeo, aiutando a smussare i sentimenti negativi degli investitori e a migliorare il potenziale di crescita degli impieghi. Le banche europee potranno anche beneficiare delle riserve di liquidità supplementari della BCE, che ridurrebbero i costi della raccolta e i differenziali nei tassi e migliorerebbero le condizioni del credito nei paesi periferici dell’eurozona.

 

Essi notano che la redditività delle banche continua a essere bassa, con una redditività del capitale proprio a dodici mesi del 3,7%, valore vicino ai minimi storici degli ultimi quarant’anni.

 

 

Inoltre, essi sottolineano che questa scarsa redditività è dovuta a fattori strutturali, come l’elevato bisogno di capitali, la perdita di vitalità delle imprese e la sempre meno intermediarizzata finanza europea. Essi rilevano che la natura temporanea della redditività delle banche è evidenziata dai livelli ancora prossimi a quelli della crisi dei fondi bancari, che ammontavano all’1,2% alla fine del 2013.

 

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Gli analisti affermano che, dato che il livello della redditività si attesta intorno 0,8%, rispetto alla media del periodo precedente alla crisi dello 0,5%, è previsto raddoppio dei profitti delle banche nel giro di quattro anni. Essi rilevano il forte impatto sulla redditività derivante dalla riduzione degli accantonamenti già verificatosi negli Stati Uniti, ma che deve ancora accadere in Europa.

 

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Valutazione dell’attrattività delle banche europee

 

Raedler e gli altri mostrano che le banche europee stanno ancora operando nel mercato con lo sconto del 48% del prezzo al valore del libro:

 

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Secondo gli analisti di Morgan Stanley, nonostante quello ottenuto sia il miglior risultato nel giro di tre anni, è comunque a 1,1 volte la deviazione standard degli ultimo venti anni, in linea con i livelli di redditività della crisi.

 

Essi hanno anche previsto che quando la crescita della redditività è in linea con fattori come una maggior crescita potenziale e minori accantonamenti, il settore si adegua al mercato.

 

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Gli analisti, inoltre, sovrappesano i settori ciclici europei, dato che dal 10 Ottobre sembrano essere sulla cresta dell’onda, tenendosi sempre sopra il 2%. E questo continuo miglioramento non dà cenni di arresto.

 

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Nel loro Report, gli analisti ribadiscono il sovrappeso dei settori ciclici europei grazie all’attenuarsi del panico, dato che la paura della liquidità e del rischio inflazione sembrano aver avuto fine. Mostrandosi fiduciosi, gli analisti dichiarano che non si sorprenderebbero se i mercati ottenessero un valore tra il 5% e il 10% entro la fine di quest’anno.

 

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Fonte immaginewww.wetrade4you.com

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Data pubblicazione: 
10 Novembre 2014
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