Hollande deciderà lunedì sulla fusione delle regioni francesi

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François Hollande aveva promesso, all’indomani delle elezioni europee, di accelerare sulla riforma territoriale, che deve portare alla riduzione del numero delle regioni.

FRANCIA - François Hollande aveva promesso, all’indomani delle elezioni europee, di accelerare sulla riforma territoriale, che deve portare alla riduzione del numero delle regioni. Secondo Le journal du dimanche (JDD) del primo giugno, il capo di Stato avrebbe studiato, sabato 31 maggio, uno scenario raffigurante una Francia a dodici “super regioni”, in luogo delle 22 attuali, preludio a un taglio che sarà proposto in un progetto di legge atteso per la metà di giugno. Secondo le nostre informazioni, gli ultimi accordi su questa riforma saranno presi lunedì, durante un incontro tra il presidente e il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve. François Hollande pranzerà in seguito con il primo ministro, Manuel Valls, per ritornare sulla questione. L’annuncio ufficiale della riforma territoriale voluta dal capo di Stato sarà fatto seguire il giorno successivo da diverse prime pagine della stampa regionale, sotto forma di tribuna o di intervista. François Hollande dovrà anche soffermarsi sulla limitazione del numero delle regioni, il caso delle intercomunicalità e la soppressione dei consigli generali.

DODICI SUPER REGIONI

Nel nuovo disegno della carta della Francia, studiata, secondo JDD, dal presidente sabato pomeriggio “con Manuel Valls, dopo un’ultima riunione dei ministri a Matignon nella mattinata sulla riforma territoriale”, le regioni sono riunite per due. l’Ile-de-France, la regione Provence-Alpes.Côte-d’-Azur e la Corsica non subiranno cambiamenti in ragione dell’importanza della loro “densità abitativa”.

Le altre fusioni previste sono:

  • Nord-Pas-de-Calais e Piccardia
  • Alta Normandia e Bassa Normandia
  • Bretagna e Pays de la Loire
  • Centro e Poitou-Charentes
  • Limosino e Aquitania
  • Midi-Pyrénées e Linguadoca-Roussillon
  • Auvergne e Rhône-Alpes
  • Borgogna e France-Comté

Secondo JDD, “gli accordi non sono definitivi” perché “dei presidenti di regione -socialisti- continuano a fare pressione per evitare le unioni prospettate”. Come è noto è il caso del Grand Ovest: se l’esecutivo prospetta una fusione tra i Paesi della Loira e la Bretagna, si scontra contro l’opposizione del ministro della difesa, Jean-Yves Le Drian, ex presidente della regione bretone.

I DIPARTIMENTI POTRANNO CAMBIARE REGIONE

Il riordino si effettuerà in due tempi: prima “i raggruppamenti si faranno fondendo le regioni “blocco per blocco”. Nessuno smembramento avrà luogo”, poi “dei dipartimenti potranno cambiare regione. L’esecutivo identifica una dozzina di prefetture che hanno intenzione di cambiare, se possibile volontariamente”.

Il consiglio dei ministri deve esaminare due progetti di legge il 18 giugno. Uno presentato  da Bernard Cazeneuve, ministro dell’interno, riguarderà la nuova carta e la data delle elezioni, forse spostate alla primavera 2016, il secondo nelle mani di Marylise Lebranchu, ministro della decentralizzazione, organizzerà il trasferimento delle competenze dei consigli generali soppressi, alle super regioni o alle agglomerazioni, conclude Le Journal du dimanche.

Le Monde del 1 giugno 2014

 

Fonte immagine: www.lavenir.net

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Data pubblicazione: 
13 Giugno 2014
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