Gli Asset-Backed Securities sono pronti a tornare

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Sir Jon Cunliffe afferma che gli Asset-Backed Securities, condannati per il ruolo rivestito nella crisi finanziaria, sono ancora un utile strumento di finanziamento

LONDRA – La Banca d’Inghilterra sta cercando di far rivivere il mercato degli Asset-Backed Securities, la classe di quei titoli a lungo definiti “tossici”, per il contributo dato allo scatenarsi della crisi finanziaria.

Sir Jon Cunliffe, vice-governatore in carica della banca, ha dichiarato che con le giuste misure di garanzia, gli Asset-Backed Securities diventerebbero un utile meccanismo di finanziamento.

Gli Asset-Backed Securities, con i quali mutui, prestiti e debiti di altro genere sono impacchettati e venduti ad altri investitori, sono stati utilizzati da quasi tutte le grandi banche prima della crisi finanziaria. Ma l’esperimento ha vissuto spettacolari fallimenti, come quello di Northern Rock, che ha venduto mutui sottoforma di Asset-Backed Securities, come i titoli tossici creati dai mutui sub-prime statunitensi, diffondendo il contagio in tutto il sistema finanziario.

Oggi la cartolarizzazione è tornata di moda, essendo vista come una fonte economica di finanziamento, mentre molti investitori sono ancora in lotta per ottenere credito.

Lo scorso lunedì, alla trasmissione Today programme di BBC Radio 4, Cunliffe ha dichiarato: “La cartolizzazione è uno strumento. Può essere usato al meglio o si può farne abuso. E ciò che è successo durante la crisi finanziaria, in particolare con i titoli statunitensi, è che si è sfruttato, abusato ed enfatizzato il loro rischio con l’immissione nel sistema dei cosiddetti titoli tossici. Ma alla fine la cartolarizzazione è solo uno strumento a disposizione delle banche per concedere prestiti, impacchettarli e venderli ad altri investitori che operano nell’economia reale, alle famiglie, alle imprese.

Ha aggiunto: “Bisogna verificare se il mercato è in grado di sviluppare criteri e tecniche per ridurre i rischi in modo tale da poter sfruttare i benefici della cartolarizzazione.

La scorsa settimana, la Banca d’Inghilterra e la Banca Centrale Europea hanno pubblicato delle proposte per ravvivare il mercato degli Asset-Backed Securities. Secondo la pubblicazione, la reputazione della cartolarizzazione è stata severamente compromessa dalla crisi finanziaria, citando il ruolo determinante degli Asset-Backed Securities quali strutture di prestiti complesse e mal sottoscritte e che dava eccessiva fiducia a un gruppo di investitori fortemente indebitato.

Ma le banche credono che la rinascita dei titoli “plain vanilla[1] può essere utile ad evitare un’accumulazione del rischio nel sistema, oltre ad essere una fonte di finanziamento. Questo cambiamento radicale è avvenuto quando i decisori politici sono stati persuasi del fatto che la crisi sia stata causata maggiormente dai titoli legati ai mutui sub-prime statunitensi.

Riconoscendo che il mercato ha fatto abuso di questi titoli in passato, Cunliffe ha dichiarato che è importante che le banche attingano a qualsiasi fonte di finanziamento, in modo da limitare le perdite se le cose vanno male. “Anche perché tutto quello che fanno è prendere crediti di bassa qualità, impacchettarli e venderli ad investitori che non capiscono il rischio che hanno assunto.

Ha anche dichiarato che c’è bisogno di stabilire dei criteri tali da assicurare che gli Asset-Backed Securities diventino trasparenti e di facile comprensione.

 

 

 

The Guardian del 2 giugno 2014

Fonte immagine: blogs.ft.com

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[1] Termine inglese che indica un titolo con una struttura facilmente comprensibile.

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Data pubblicazione: 
27 Giugno 2014
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