Notizie dalla rete

  1. L'Osservatorio del Politecnico di Milano censisce 4 portali operativi e un'operazione conclusa: UnicaSeed ha raccolto in tre mesi quasi 160mila euro per la veneta Diaman Tech. Che così è la prima società in Europa ad aver usato questo strumento. Presto altre lo faranno.

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  2. La gravità degli effetti della crisi internazionale, particolarmente acuti e intensi per l’economia meridionale, ha ancor di più messo in ginocchio il sistema economico e produttivo meridionale, segnato da fallimenti d’imprese e aumento della disoccupazione. Di fronte al calo della domanda interna ed europea, le nostre imprese hanno seguito due opposte strategie: scegliere la strada dell’innovazione e della qualità, aderendo a reti nazionali e internazionali, riuscendo ad esportare e crescere, oppure puntare su una competitività di prezzo, ricorrendo anche a forme di elusione o evasione delle normative per abbassare i costi produttivi. La mancanza di un’efficace politica industriale ha prodotto frammentazione tra settore avanzato e tradizionale, impedendo integrazione e trasferimento tecnologico, con gravi riflessi su produttività e ambiente. Questo libro affronta, ad ampio raggio, i problemi e le linee guida attraverso cui impostare una nuova politica industriale per rilanciare le nostre produzioni salvaguardando ambiente e territorio.

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  3. Martedì 21 ottobre dalle ore 17.30, sala PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille 60, proiezione del documentario “Napoletani en Barcelona” del documentarista e sociologo visuale Marco Rossano. Insieme all’autore parteciperanno all’evento il giornalista de ‘Il Mattino Marco Esposito’ e l’attore e regista Sergio Sivori, direttore del New Laboratorium Teatro, per discutere del sentimento di appartenenza e identità dei napoletani all’estero e del vincolo che, da lontano, si continua a mantenere con la città. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ed è inserita nella programmazione ufficiale del Forum delle Culture.

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  4. Le Conversazioni - Festival ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini che celebra i protagonisti della cultura internazionale. Protagonisti della XII edizione: Elif Batuman, Adam Gopnik, Mary Karr, Karan Mahajan, Ben Lerner e Brian Selznick
     

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  5. Il 2014 segna due importanti anniversari per l’Europa: i 100 anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, e i 10 anni dal più grande allargamento dell’Unione Europea, con l’ingresso di 10 Paesi. Per celebrare la ricorrenza, la Commissione Europea ha indetto un concorso di scrittura per i ragazzi dai 15 ai 25 anni sul tema dell’allargamento dell’UE.

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  6. MARTEDI’ 13 GENNAIO 2015 - ore 17,00 presso la sede della “Associazione Claudio Miccoli” in via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 14 A - Napoli

    PUBBLICO  INCONTRO
    I Corpi Civili di Pace: ESISTONO? CHI SONO? COSA FANNO?

    con
    Gianmarco PISA autore del libro “Corpi Civili di Pace in Azione” e
    Carlo ZIVIELLO di “Ad est dell’equatore”, casa editrice del libro

    intervengono

    Rosanna  MORABITO  docente di lingua e letteratura serbo-croata (Università L’Orientale)
    Maria Teresa  IERVOLINO cultrice della memoria e studi interculturali
    Giulia  OLIVIERO  Casa per la Pace (Vicenza)
    Angelica  ROMANO Un Ponte per …
    Luisa  DEL TURCO Tavolo Interventi Civili di Pace, docente nel Master di Roma Tre  in “Educazione alla Pace”

    conclude
    Antonino  DRAGO primo presidente del Comitato Consultivo per la Difesa Civile Non-armata e Nonviolenta

    coordina

    Francesco  RUOTOLO Associazione “Claudio Miccoli”

    IN OCCASIONE DEL CONVEGNO SI RACCOLGONO LE FIRME PER LA PROPOSTA  DI  LEGGE  DI  INIZIATIVA  POPOLARE
    “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile, Non-armata e Nonviolenta”

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  7. Il progetto P.U.L.S.A.R. (Project on Understanding and Linkages to Serbs and Albanians Reconcile), è uno dei risultati salienti dell’implementazione, svolta negli ultimi tre anni, dal 2011 al 2013, del progetto di “Corpi Civili di Pace in Kosovo”, promosso dagli “Operatori di Pace – Campania” con IPRI – Rete CCP (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Rete Corpi Civili di Pace) e sostenuto dal Comune di Napoli che ha fatto così, di quel progetto, la prima sperimentazione progettuale di una amministrazione locale in Italia interamente dedicata alla costruzione di Corpi Civili di Pace in zona di conflitto. Di conseguenza, il progetto P.U.L.S.A.R., attivo in questa annualità 2014 e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese metodiste e valdesi), prosegue ed innova tale azione “sul campo”, lavorando per la ricomposizione sociale e la riconciliazione possibile, in quello che è stato il vero e proprio teatro di sperimentazione del nuovo paradigma “umanitario”, che fa da corollario alla guerra etno-politica del nostro tempo, il Kosovo.

    P.U.L.S.A.R. fa propri il profilo della ricerca-azione e il connotato di intervento dei Corpi Civili di Pace, puntando ad una azione diretta “sul” e “nel” conflitto, dal momento che si propone di individuare gli elementi di condivisione tra le comunità albanese kosovara e dei Serbi del Kosovo attraverso il patrimonio delle memorie sociali, le letterature tradizionali ed i codici ancestrali, con l’obiettivo di ricostruire ponti di legame nella separazione del dopo-guerra, nel periodo di implementazione in loco dal Marzo all’Ottobre 2014. In questo itinerario si intrecciano, in costante sinergia e condivisione con i partner locali, appartenenti ad entrambe le comunità maggioritarie della regione, il lavoro di prevenzione della violenza, ad esempio attraverso il monitoraggio del conflitto e le percezioni del conflitto nelle aree-chiave del dopo-guerra kosovaro, in particolare a Mitrovica, città divisa e vero e proprio “simbolo” della guerra, ed il lavoro di ricostruzione del dialogo, in particolare attraverso occasioni di confronto, condivisione ed elaborazione sui temi del conflitto e delle sue conseguenze, delle memorie collettive e delle loro feconde potenzialità.

    Molte sono le variabili in gioco e tanti gli equilibri di cui tenere conto, in un contesto così problematico quale il Kosovo, dalle periodiche escalation di tensione, spesso legate a circostanze politiche o frangenti elettorali, alla condizione di insoddisfazione e frustrazione diffusa, un vero e proprio mix di violenza latente e di bisogni insoddisfatti, da un lato all’altro del corso dell’Ibar che, simbolicamente e concretamente, divide le due comunità. A nord, nella città serba, Kosovska Mitrovica, l’ampia maggioranza serba-kosovara vive in una città dalle storiche tradizioni industriali e culturali, che è ormai diventata quasi una tipica “città di confine”, con quartieri difficili, in cui si sperimentano fragili equilibri e precarie relazioni tra gruppi e comunità, con albanesi, bosniaci e montenegrini, ad esempio, a Bosnjak Mahala, ma ancora tra serbi ed albanesi presso le Tre Torri o ancora nella storica collina del minatore, Kodra Minatoreve o Mikronaselije. Non si rende mai pienamente giustizia a questa città, infatti, se, oltre al conflitto ed alla divisione, non se ne ricordano, almeno, il glorioso passato industriale (la Trepca, la fabbrica, il kombinat) e la lunga, passata, storia di convivenza, ai tempi della Jugoslavia Socialista. A sud, nella Mitrovice albanese, che si espande a vista d’occhio e ingloba nuovi quartieri, l’assoluta maggioranza albanese-kosovara e presenze turche e rom, nel quartiere gitano, Roma Mahala, pure non distante dal ponte principale.

    Non è un caso che proprio questi, insieme con i luoghi della ricerca culturale sulle memorie collettive, quali ad esempio il Museo Etnografico di Belgrado, il Museo di Storia del Kosovo a Prishtina, la splendida Biblioteca Nazionale ed Universitaria del Kosovo e la Biblioteca Civica di K. Mitrovica, siano tra i luoghi-chiave delle attività di progetto P.U.L.S.A.R., quei territori, semantici e geografici, in cui consolidare gli sforzi locali per un futuro di pace e giustizia per questa regione. Di questo e di altro si parlera’, confrontando opinioni e punti di vista, in occasione della conferenza internazionale, il 10 Ottobre, a Mitrovica, alla presenza di attori e protagonisti di progetto, docenti e attivisti.

    Fonte immagine: http://www.pressenza.com/

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  8. Giunge alla sua 5a edizione il Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa. 15>17/06 | Napoli

    L'unico evento orientato a sud che promuove la diffusione della cultura della responsabilità sociale come motore di una buona innovazione, fondata sui i valori della trasparenza e della legalità, della sostenibilità e dell'innovazione, della condivisione e della partecipazione, per contaminare i tradizionali modelli di sviluppo del territorio ed i comportamenti di tutti gli attori che ne fanno parte.

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  9. Il Consorzio Proteus promuove il Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa, che si svolgerà a Napoli dal 27 marzo al 6 aprile 2014.

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  10. Programma

     

    ore 10      Introduzione del Presidente della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche dell’Accademia, Alberto Quadrio Curzio

                            Giorgio Lunghini (Linceo, IUSS, Pavia), Augusto Graziani, economista critico

                            Domenicantonio Fausto (Studi Economici, Università di Napoli Federico II), Augusto Graziani: un profilo

    Presiede:  Michele De Benedictis  (Linceo, Università di Roma Tre)

    Contributi alla teoria economica e monetaria

    Giacomo Costa (Università di Pisa), Equilibrio generale ed equilibrio macroeconomico: Graziani sulla teoria walrasiana della formazione del capitale

    Lilia Costabile (Università di Napoli Federico II), Storia del pensiero e analisi economica: Graziani dall’equilibrio generale al circuito economico

    Vincenzo Giura (Università di Napoli Federico II), Teoria economica e storia economica: la visione di Graziani

    Riccardo Martina (Università di Napoli Federico II), La teoria dell’impresa nel lavoro di Graziani

    Ferruccio Marzano (Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, Roma), Sulla teoria monetaria della produzione nell’approccio del circuito in Graziani

    Federico Pica (Università di Napoli Federico II), L’insegnamento dell’economia nel pensiero di Graziani

    Interventi

    ore 15             Presiede:  Domenicantonio Fausto  (Studi Economici, Università di Napoli Federico II)

    Economia italiana e meridionale

    Alfredo Del Monte (Università di Napoli Federico II), La questione meridionale nel pensiero di Graziani

    Giancarlo De Vivo (Università di Napoli Federico II), L’antologia di Graziani sull’economia italiana

    Adriano Giannola (Università di Napoli Federico II), Il modello interpretativo di Graziani dello sviluppo dell’economia italiana

    Problemi di politica economica interna e internazionale

    Ugo Marani (Università di Napoli Federico II), Unione Monetaria Europea e squilibri territoriali: Graziani e le nuove forme di causazione cumulativa

    Antonio Pedone (Linceo, Sapienza Università di Roma), Politiche congiunturali e di sviluppo nell’approccio di Graziani

    Interventi

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