Statuto

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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

ARTICOLO 1
Sede – Denominazione – Durata
 
E’ costituita con sede in Napoli, Via Cinthia, 26, presso il Dipartimento di Analisi dei Processi Economico-Sociali, Linguistici Produttivi e Territoriali, un’associazione che assume la denominazione di “RESET – Ricerca su Economia Società E Territorio”.
Eventuali sedi amministrative dislocate sul territorio nazionale e/o internazionale possono essere istituite per volontà del Consiglio Direttivo.
La durata dell’associazione è illimitata.
 
ARTICOLO 2
Oggetto sociale
 
L’associazione non persegue fini di lucro. Scopo dell’associazione è: 
- la promozione di tutte le iniziative che favoriscano la diffusione della cultura e della conoscenza; 
- la qualificazione e formazione professionale dei giovani dei lavoratori e degli extracomunitari;
- l’edizione, produzione, stampa, pubblicazione, diffusione e commercializzazione di libri, riviste, giornali, software, materiale informatico e tutto il materiale didattico e culturale giudicato idoneo al perseguimento degli scopi sociali e con l’uso di tutte le tecnologie e le tecniche reperibili sul mercato;
 L'associazione potrà operare anche in collaborazione con Associazioni, Istituti, Enti culturali ed enti pubblici locali e nazionali.
 
ARTICOLO 3
Attività istituzionali
 
Per la realizzazione diretta ed indiretta del proprio oggetto sociale, come definito nel precedente articolo 2, l’associazione potrà:
- promuovere la ricerca scientifica interdisciplinare;
- promuovere ed organizzare, anche per terzi, mostre, incontri, convegni e dibattiti, seminari e manifestazioni, elaborando e promuovendo studi e ricerche per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi culturali, può altresì istituire centri di studio e ricerca;
- elaborare, pubblicare e diffondere di libri e testi di ogni genere, nonché pubblicazioni periodiche, giornali e riviste on-line, pubblicitarie, notiziari di vario genere, indagini, ricerche e studi di bibliografie, collane scientifiche, che possano contribuire al rinnovamento della cultura, dei metodi didattici ed alla ricerca politica, sociale ed economica;
- svolgere corsi di formazione ed aggiornamento culturale e professionale in favore dei giovani, dei lavoratori, degli immigrati e del personale di Enti ed Amministrazioni pubbliche e private nel campo economico, sociale e tecnico scientifico, ambientale e delle tecnologie dell’informazione, organizzare gruppi di lavoro a livello scientifico su problemi politici e sociali, economici, educativi e culturali in genere; assumere incarichi conferiti da persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati, per studi, ricerche e consulenze, progettazione organizzativa, marketing, ideazione realizzazione e produzione, in conto proprio e di terzi, di campagne pubblicitarie.
- produrre materiale audiovisivo ed informatico che per la sua funzione didattica, culturale e scientifica sia utile al perseguimento degli scopi sociali;
- collaborare aderendo a programmi e progetti di istituzioni od enti, pubblici o privati, locali, nazionali ed internazionali, nonché con organismi ed associazioni o movimenti coi quali ritenga utile instaurare rapporti per il proseguimento dei suoi obiettivi;
- operare nell’ambito delle attività di volontariato;
- attuare ogni altra attività consona agli scopi sociali.
 
Ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 108, comma 2-bis, del D.P.R. n. 917/1986, e nel rispetto di tutte le formalità richieste, l’associazione potrà raccogliere fondi a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
L’associazione potrà altresì promuovere la realizzazione di associazioni complesse e/o aderire per affiliazioni ad enti ed organismi di qualsiasi tipo, ivi comprese associazioni locali o nazionali e/o altre associazioni a loro volta aderenti ad un’unica ed unitaria struttura, al fine di promuovere la realizzazione di iniziative e programmi comuni che si dimostrino necessari per migliorare i servizi offerti ai rispettivi soci, associati o partecipanti.
 
ARTICOLO 4
Soci
 
Possono far parte dell’associazione tutti i cittadini italiani o stranieri, residenti o non residenti nel territorio dello Stato, che diano pieno affidamento per l’attuazione dei programmi statutari e che condividano le ispirazioni di fondo che animano l’associazione.
L’adesione all’associazione è volontaria ed avviene secondo modalità e termini di cui al successivo articolo 5.
I soci si dividono in:
1) soci Fondatori: si considerano tali soci che hanno partecipato all’assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’associazione;
2) soci Ordinari: si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta, secondo modalità e termini contenuti nel presente statuto;
3) soci Onorari o Benemeriti: si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica per volontà del Consiglio Direttivo, a fronte del costante impegno profuso all’interno dell’associazione o per la notorietà e la positiva immagine che con la loro presenza possono recare all’associazione;
4) soci Sovventori: si considerano tali coloro che liberamente sostengono con adeguati contributi l’Istituto, per il raggiungimento delle sue finalità e per l’attivazione delle sue iniziative.
 
ARTICOLO 5
Assunzione della qualifica di socio
 
Per l’assunzione della qualifica di socio ordinario è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo, indicando:
nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza; espressa volontà di far parte dell’associazione; piena ed incondizionata accettazione del presente Statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti approvati dall’assemblea dei soci, nonché delle deliberazioni degli organi sociali assunte in conformità alle disposizioni statutarie.
Tutte le domande che perverranno al Consiglio Direttivo incomplete e/o senza firma dell’interessato e degli eventuali soci che ne sostengono la richiesta, non verranno prese in considerazione.
Il riconoscimento della qualifica di socio ordinario si acquisisce a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo, che provvederà a comunicarlo all’interessato.
Le decisioni del Consiglio Direttivo in materia sono insindacabili.
All’atto dell’assunzione della qualifica di socio, la segreteria dell’associazione provvederà a consegnare un’ apposito attestato/tessera di adesione all’interessato.
 
ARTICOLO 6
Diritti e doveri dei soci
 
Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni ed alle attività della stessa organizzate.
Ciascun socio ha inoltre diritto di partecipazione all’assemblea.
I Soci Fondatori, Ordinari, Onorari o Benemeriti hanno diritto di voto in seno all’assemblea e possono liberamente candidarsi ad essere votati in occasione del rinnovo delle cariche sociali.
Tutti i soci sono tenuti:
a) alla osservanza del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle direttive statutarie;
b) a frequentare l’associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
c) a mantenere comportamenti cordiali ed amichevoli all’interno dei locali dell’associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l’attività;
d) al pagamento della quota associativa annuale, ove richiesta e delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
 
ARTICOLO 7
Perdita della qualifica di socio

I soci possono essere espulsi o radiati dall’associazione per i seguenti motivi:
1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi sociali secondo le prescrizioni statutarie; 
2) quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nell’eventuale pagamento della tessera sociale e delle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo per la partecipazione a talune iniziative dell’associazione;
3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione;
4) per indegnità.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice.
Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto al socio e deve essere motivato.
Il provvedimento di espulsione o radiazione non libera il socio dall’obbligo del pagamento delle eventuali somme dovute all’associazione.
I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento del Consiglio Direttivo, inviando apposito ricorso al Collegio dei Probiviri, ove costituito, o in mancanza al Consiglio Direttivo stesso; il ricorso non sospende l’esecutività dell’iniziale espulsione o radiazione.
La perdita della qualifica di socio consegue anche volontariamente a mezzo apposita comunicazione scritta di dimissioni dalla compagine sociale, inviata dal socio al Consiglio Direttivo. Le dimissioni sono sempre accettate, ma il socio resta sempre obbligato nei confronti dell’associazione ove si sia reso debitore nei suoi confronti.
 
ARTICOLO 8
Organi sociali
 
Gli organi sociali dell’associazione sono:
1) l’Assemblea dei soci;
2) il Consiglio direttivo;
3) il Presidente dell’associazione
4) il Vicepresidente;
5) il Direttore;
6) il Comitato Tecnico Scientifico.
7) Il Coordinatore del Comitato tecnico Scientifico
8) Il Collegio dei Revisori
Tutti gli organi hanno durata triennale.
 
ARTICOLO 9
Assemblea dei soci
 
L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione.
Sono ammessi in assemblea tutti i soci indicati nell’art. 4 ai punti 1), 2) e 3) maggiorenni.
L’assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.
Le assemblee sono convocate dal Presidente dell’associazione con annuncio scritto ad ogni socio almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza, ovvero mediante affissione dell’avviso di convocazione in apposita bacheca presso la sede sociale e/o presso le altre sedi amministrative eventualmente costituite a norma dell’articolo 1 e sul sito dell’associazione; il presidente può avvalersi di una segreteria per adempiere alle formalità a tal fine necessarie.
L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie da trattare. 
L’assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione.
L’assemblea ordinaria viene convocata almeno due volte l’anno, entro il mese di giugno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed entro il mese di dicembre per l’approvazione del bilancio preventivo.
L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno 2/3 dei soci. In quest’ultimo caso l’assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
L’assemblea in sede ordinaria:
a) approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, su proposta del consiglio direttivo;
b) approva il bilancio consuntivo e quello preventivo, come predisposti dal consiglio direttivo;
c) approva i regolamenti;
d) elegge la commissione elettorale composta da almeno tre membri, scelti fra i soci che hanno diritto di partecipazione in assemblea, che controlla lo svolgimento delle elezioni necessarie per il rinnovo delle cariche sociali per l’eventuale sostituzione dei membri dimissionari o radiati;
e) provvede alla elezione dei membri del Comitato direttivo e, su proposta del Presidente, del Comitato tecnico scientifico;
f) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Presidente o il Comitato direttivo riterrà di sottoporle;
g) delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o dallo statuto.
L’assemblea in sede straordinaria:
a) delibera le modificazioni del presente statuto;
b) delibera lo scioglimento dell’associazione in conformità a quanto previsto dal presente statuto;
c) delibera su ogni altra questione straordinaria ad essa spettante in base alla legge o allo statuto.
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza semplice.
In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza semplice.
La seconda convocazione deve avere luogo a distanza di almeno trenta minuti dopo la prima.
Per deliberare sulle modifiche da apportare al presente statuto è indispensabile la presenza di almeno 2/3 dei soci ed il voto favorevole dei presenti. Qualora per due convocazioni non si sia raggiunto il quorum costitutivo, l’assemblea potrà essere nuovamente convocata e sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza semplice.
Per deliberare sullo scioglimento o sulla liquidazione dell’associazione è indispensabile la presenza di almeno i 4/5 dei soci ed il voto favorevole dei 4/5 dei presenti.
Qualora per due convocazioni non si sia raggiunto il quorum costitutivo, si osservano le disposizioni contenute nel precedente comma, ma per la validità della delibera occorre sempre il voto favorevole dei 4/5 dei presenti.
L’assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua mancanza, dal Vice Presidente dell’associazione o, in mancanza di questo, dal socio fondatore più anziano presente o, in mancanza anche di questo, dal socio ordinario più anziano presente.
Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario.
In assemblea è ammessa delega, salvo che in sede di elezione ed in occasione della delibera di scioglimento dell’ente.
Possono partecipare in assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o esperti esterni, qualora la loro presenza si riveli necessaria per la discussione e la risoluzione di specifiche problematiche.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, a seconda di quello che decide il presidente dell’assemblea e salvo quanto previsto nel regolamento dell’attuazione.
Le deliberazioni adottate dall’assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente.
Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci, ancorchè non intervenuti. La pubblicità delle delibere si attua mediante affissione del relativo verbale presso la sede sociale e, se del caso, presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell’articolo 1.
Le delibere prese dall’assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto, obbligano tutti i soci dell’associazione, ivi compresi quelli dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto.
 
ARTICOLO 10
Consiglio Direttivo
 
Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’associazione ed è dotato dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutigli dalla legge e dallo statuto.
Il Consiglio Direttivo è composto di 7 (sette) membri, compreso il Presidente, il Vice Presidente ed il Direttore.
Tutti i consiglieri sono eletti dall’assemblea dei soci attraverso regolari elezioni, secondo modalità e termini contenute nel presente statuto e nel relativo regolamento di attuazione.
I consiglieri eleggono fra loro il Presidente, ed il Vice Presidente a maggioranza assoluta. Il Presidente nomina il Direttore Amministrativo su proposta del consiglio direttivo.
Per la prima volta i membri del consiglio direttivo, ivi compreso il Presidente ed il Vice Presidente, sono eletti direttamente in sede di costituzione dell’associazione dai soci promotori-fondatori e dai soci fondatori.
Tutti i membri del consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello statuto, il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) disporre l’esecuzione delle decisioni adottate dall’assemblea dei soci in conformità al presente statuto;
b) curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
c) provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, rendendo il conto della gestione all’assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali;
d) redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione, sottoponendolo all’approvazione dell’assemblea dei soci;
e) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’assemblea dei soci;
f) deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall’assemblea dei soci;
g) curare l’organizzazione di tutte le attività dell’associazione;
h) pianificare l’eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell’attività sociale;
i) decidere in merito all’apertura di c/c bancari e postali ed alla stipula di qualsivoglia contratto che si riveli necessario per l’amministrazione dell’associazione;
j) adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario che eccedano l’ordinaria amministrazione;
k) assumere ogni altra iniziativa che non competa a norma di legge e di statuto ad altri organi dell’associazione.
Possono essere eletti consiglieri soltanto soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte in cui il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta almeno quattro consiglieri. In quest’ultimo caso il consiglio dovrà riunirsi entro 15 (quindici) giorni.
Il Consiglio è convocato dal Presidente a mezzo comunicazione scritta da inviare a ciascun consigliere almeno 7 (sette) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, ovvero mediante affissione dell’avviso di convocazione nella bacheca della sede sociale. Tali formalità non sono necessarie nei confronti dei consiglieri presenti qualora, alla fine di ciascuna riunione, il Presidente stabilisca il giorno, l’ora ed il luogo della successiva riunione.
Per adempiere alle formalità di cui sopra, il Presidente può avvalersi della segreteria dell’associazione.
Le riunioni del consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in mancanza anche di questo, dal consigliere più anziano presente.
Il consiglio si costituisce validamente con la presenza di almeno 4 (quattro) consiglieri e vota a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del presidente.
In seno al consiglio non è ammessa delega.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni annue del consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile.
Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non eletti, ma ove il numero di consiglieri in carica scenda al di sotto di 4 (quattro), l’intero consiglio dovrà essere rieletto.
Di ogni delibera del consiglio direttivo deve redigersi apposito verbale, se necessario anche in forma sintetica, da riportare a cura del Direttore sul libro dei verbali del consiglio direttivo; in caso di assenza del Direttore, il Presidente nomina a tale scopo, fra i presenti, un segretario.
 
ARTICOLO 11
Presidente dell’associazione
 
Il Presidente è il rappresentante legale dell’associazione, nonché presidente dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo.
Egli rappresenta l’associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio.
Il Presidente è responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’associazione, facendosi portavoce delle aspettative, delle idee e delle opinioni degli iscritti.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, il presidente esercita i seguenti poteri:
a) cura l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del consiglio direttivo;
b) assume diritti e obblighi per conto dell’associazione, essendone stato preventivamente autorizzato dal consiglio direttivo e/o dall’assemblea dei soci, per quanto di loro competenza;
c) delega, se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente parte delle sue competenze al Vice Presidente o ad uno o più consiglieri;
d) designa, sovrintende e controlla l’operato del Direttore;
e) stabilisce quali iniziative sia opportuno intraprendere per la realizzazione del programma annuale dell’associazione, sottoponendole poi all’approvazione del consiglio direttivo;
f) sceglie quale debba essere la linea di collaborazione dell’associazione con altri organismi ed enti italiani e/o stranieri, previa autorizzazione del consiglio direttivo;
g) esercita ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.
 
ARTICOLO 12
Vice Presidente dell’associazione
 
Il Vice presidente dell’associazione rappresenta l’associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.
Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea di intervento.
Il Vice Presidente non può delegare funzioni delegate senza aver avuto l’autorizzazione dal Presidente dell’associazione.
Ove il Presidente lo ritenga opportuno e qualora i suoi impegni non gli consentano di rappresentare l’associazione nelle diverse attività di volta in volta intraprese, il Vice Presidente può intervenire personalmente in sostituzione del Presidente con i suoi stessi poteri, previo rilascio di apposita procura.
 
ARTICOLO 13
Il Direttore
 
Il Direttore è nominato dal Presidente su proposta del Consiglio Direttivo. Egli dirige gli uffici di segreteria dell’associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.
Il Direttore firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.
Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare mensilmente al Consiglio Direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’associazione nello svolgimento dell’attività sociale, dovrà provvedere a redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo per ciascun esercizio sociale, proponendoli poi al consiglio direttivo, insieme ad una apposita relazione di accompagnamento che, votata dal consiglio, verrà fatta propria dal Presidente.
Ferme restando le cause di decadenza dalla carica di consigliere di cui al precedente articolo 10, il Direttore decade dal suo ufficio qualora venga ritenuto non all’altezza del suo incarico dal Presidente, la decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo.
 
ARTICOLO 14
Comitato tecnico scientifico
 
Il Comitato Tecnico Scientifico è formato dai responsabili delle Sezioni, corrispondenti ai filoni di ricerca da attivare, ed è coordinato da un membro del Consiglio Direttivo, eletto dal Consiglio stesso. I responsabili sono nominati dal Presidente dell’Associazione, su proposta del consiglio direttivo.
Esso ha il compito di predisporre i piani di fattibilità per le attività di ricerca e, sentito il proprio Coordinatore, di attivare le collaborazioni necessarie alla realizzazione dei singoli progetti di ricerca. Progetta il Piano Triennale di Attività con la collaborazione del Coordinatore.
Per il primo triennio di attività, le sezioni saranno le seguenti:
Europa; Territorio ed Ambiente, Credito e cooperazione; Povertà ed esclusione sociale; Volontariato e Terzo settore; Federalismo e fiscalità, Governance e Pubblica Amministrazione; Cooperazione Internazionale allo Sviluppo; Politiche Giovanili.
 
ARTICOLO 15
Coordinatore del Comitato tecnico scientifico

Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri
Esso coordina gli indirizzi di lavoro e di ricerca delle varie sezioni e ne determina le priorità di indagine; orienta, stimola, propone e verifica l’attività di ricerca scientifica.
Il coordinatore del C.T.S. relaziona al Consiglio Direttivo circa le attività del Comitato stesso.
 
ARTICOLO 16
Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi ed elegge al suo interno il proprio Presidente. Si riunisce ogni volta che lo ritiene opportuno il Presidente o almeno due membri del Collegio. Esercita il controllo sulla gestione contabile dell'Associazione, riscontra, controfirmandoli, l'esattezza e la veridicità dei bilanci consuntivi presentando una relazione scritta al Consiglio Direttivo. I componenti del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
 
ARTICOLO 17
Patrimonio dell’associazione
 
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
1) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’associazione;
2) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
3) dagli avanzi di gestione;
4) da ogni altro bene e diritto di cui l’associazione sia entrata in possesso a titolo legittimo.
Il patrimonio non può essere destinato a finalità diverse da quelle per le quali l’associazione è stata costituita, ed è indivisibile finché dura l’associazione.
I soci espulsi, radiati o dimissionari non possono pretendere una quota del patrimonio
dell’associazione.
Le entrate sociali sono costituite:
1) dalle eventuali quote associative;
2) dalle raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente ai sensi dell’articolo 108, comma 2-bis, del D.P.R. n. 917/1986;
3) dai proventi delle iniziative assunte dall’associazione nel rispetto delle proprie finalità istituzionali;
4) da ogni ulteriore entrata derivante all’associazione a qualsiasi legittimo titolo.
Le eventuali somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
 
ARTICOLO 18
Esercizio sociale

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
Il bilancio consuntivo comprende la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio, mentre il bilancio preventivo reca il presumibile fabbisogno del successivo esercizio.
Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono redatti dal Direttore Amministrativo, approvati dal Consiglio Direttivo e sottoposti al vaglio dell’assemblea dei soci secondo modalità e termini di cui al presente statuto.
Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere presentati in assemblea, rispettivamente, entro il 30 giugno ed entro il 31 dicembre di ciascun anno.
 
ARTICOLO 19
Scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci, secondo modalità e termini di cui al presente articolo 10, per i seguenti motivi:
1) conseguimento dell’oggetto sociale e/o impossibilità sopravvenuta di conseguirlo;
2) impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero dei soci indispensabile per il perseguimento dei propri fini;
3) ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l’associazione e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell’attività.
In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, l’assemblea dei soci in sessione straordinaria deciderà anche in merito alla destinazione del patrimonio residuo, vagliando anche l’ipotesi di destinare ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.
 
ARTICOLO 20
Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti norme del codice civile.
 
ARTICOLO 21
Foro competente

Per tutte le eventuali controversie tra soci e questi e l’Associazione, il Foro competente è quello di Napoli.