L’esclusione giovanile: la crisi della Campania

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Prende vita RESeT Report: un'attività di ricerca condotta mensilmente dall'associazione. Il primo numero, quello di maggio, discute sulle problematiche che riguardano l'esclusione giovanile in Campania. 

La ricerca analizza il fenomeno dell’esclusione giovanile in Campania e nel Mezzogiorno, utilizzando le principali statistiche più recenti.

Secondo le stime, in Europa il fenomeno esplode in seguito alla crisi del 2008, ma non in modo uniforme in tutti i paesi. In Italia il fenomeno interessa il Mezzogiorno, con tassi notevolmente più alti, e preoccupanti, rispetto alle altre aree fino a rappresentare, per la Campania e Napoli, un vero e proprio dramma sociale.

Il problema principale della Campania non è la disoccupazione giovanile, ma l’inattività: un esercito di giovani in età lavorativa non cercano lavoro perché scoraggiati, più della metà dei quali vive in provincia di Napoli.

I giovani della provincia di Napoli hanno un maggior rischio di esclusione, seguiti dai giovani delle province di Caserta e di Salerno. Le province di Benevento e di Avellino sono quelle meno colpite dal fenomeno.
Eurofound identifica i costi dell’esclusione giovanile in economici, ovvero il mancato contributo che il giovane può dare alla società, e sociali, legati alla sua vita sociale. I primi sono quantificabili in circa sei miliardi per la Campania.

 

Report n.1 del 7 maggio 2014

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Data pubblicazione: 
7 Maggio 2014
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